Bolzano: Condannato (in primo grado) a pagare 39.000 euro agli animalisti per "rieducare" i cani dopo averli usati per realizzare film porno. Lasciando agli organi competenti la valutazione del danno ai cani pornostar o alle ciccioline a 4 zampe, c’è da porre una particolare attenzione all’esborso che dovrà sostenere il condannato (è stata inflitta la massima pena).
In un periodo dove “le vacche grasse" sono finite per tutti è opportuno avere un maggiore controllo di certe cifre e una maggiore trasparenza nei confronti di tutti. Questa trasparenza, se fatto in modo corretto, ha alcuni inopinabili vantaggi:
Dimostrazione di correttezza e credibilità da parte della LAV nel confronto dei propri sostenitori.
Maggiore fiducia da parte delle istituzioni nell’organizzazione LAV e quindi la possibilità di avere una maggiore classe politica schierata a proprio favore.
Possibilità di convogliare verso la propria organizzazione gli increduli a tanto buonismo o i maligni che vedono in LAV un associazione salottiana e poco trasparente.
Chiediamo quindi alla LAV di farsi carico di questa attività “ straordinaria” che consisterebbe nel pubblicare semplicemente dove vengono spesi questi 39.000 euro.
Piccola postilla:
I comunicati stampa e foto però non sarebbero sufficienti, poiché come visto in altre situazioni troppo taroccabili e senza dirittto di replica.
Servirebbe magari un intervista dove si dichiara:
Programma di lavoro
Chi lo segue
Con quali criteri e stabiliti da chi
In quale ambiente
Con quali costi.
Per quanto tempo.
Se poi nell’intervista si potesse replicare sarebbe il massimo della democrazia.
Noi attendiamo fiduciosi e voi?
AACI
ALBERTO VERONESI.
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